venerdì 20 novembre 2015

Eleide


Che dono controverso la vita.
Un dono prezioso, che porta con sé dolore, responsabilità, paure ma anche meraviglia, stupore, amore, scoperte straordinarie, morti, rinascite.
L'Eleide oggi mi ha insegnato a fare la mostarda perché è vecchia, e si sente la morte. Mi dice che il suo permesso di soggiorno sta scadendo e quindi l'anno prossimo non potrà farmi la mostarda, e la sua Lucertola non può rimanere senza!
La sua Lucertola è Andrea.
Le manca il respiro. Il cuore non funziona più bene. La vita le viene meno.
Sta disponendo le cose per il suo viaggio.
L'Eleide ha amato la vita così tanto intensamente da amarne persino la morte.
Non ha malinconia, non ha tristezza, si preoccupa che ho male alla schiena, ha paura che io stia male, mi fa ancora la pasta fatta in casa perché mi fa bene, mi prepara il pollo arrosto perché ne ho bisogno, sono pallida.
Io non riesco ancora a lasciare andare via le persone con facilità, sento anch'io la morte che le gira attorno, ma la morte è amorevole con lei. Non ci fa paura mentre parliamo delle cose che ci fanno ridere, sta seduta con noi e aspetta che io sia pronta.
"Noi non decidiamo niente, quando sarà il momento me ne devo andare, ma è un dettaglio, la cosa importante è che ci sono ancora le mele cotogne da pulire e le pere sono troppo piccole".


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