giovedì 30 luglio 2015

Non c'è bisogno


L'arte è una forma di cura, la è sempre stata per tutti gli artisti, anche i più grandi. L'arte cura perché la bellezza cura l'anima. Lenisce il bisogno di bello in un mondo che ci vuole abituare al brutto. Per rimanere integri bisogna essere sempre vigili, un pensiero inquinato da cazzate può avvelenarci lentamente e farci credere di essere sbagliati.
Facile è ingannarsi.
L'ecologia del pensiero, richiede grandi sforzi, grande lucidità e rigore.
E' facile ingannarsi.
Noi non abbiamo bisogno di niente, questa cosa è molto importante e profondamente ecologica. Non si tratta di inquinare il pianeta, non si tratta di un gesto, è un pensiero, nel momento in cui il pensiero è forte, ogni azione diventa forte.
L'arte è forte perché non ha bisogno di niente.
Non c'è bisogno di fama.
Non c'è bisogno di gloria.
Non c'è bisogno.

martedì 28 luglio 2015

Un foglio di carta




Nel periodo in cui ho lavorato a Roma per realizzare l'immagine dello spettacolo "La Dodicesima Notte" di Corsetti, dovevo collaborare con il fotografo che faceva le foto di scena.
Un giorno il regista mi disse di chiedere al fotografo le foto che mi servivano per la brochure, le foto dovevamo essere fatte in pose specifiche che servivano per l'impaginato.
Io ero alla mia prima esperienza di lavoro e non sapevo che esistevano certi assurdi meccanismi e così molto ingenuamente chiesi al fotografo di fare le foto che mi servivano.
Il fotografo però era un signore di circa sessant'anni, un noto fotografo romano. Così fece le foto ma con un atteggiamento un po' rabbioso. Dopo qualche giorno andai a casa sua per ritirare le foto e me la fece pagare.
Quando entrai cominciò a rimproverarmi, dicendomi: Chi ti credi di essere? Io sono un grande fotografo, ho lavorato con questo e quest'altro, sono famoso, e tu mi ordini di fare delle foto come vuoi tu, ma tu non sei niente, sei solo un foglio di carta...
Questo rimprovero continuò per un tempo che mi sembrò interminabile.
Poi tornai a casa di mia sorella con le foto in mano e nella testa continuava a risuonarmi la frase: Sei solo un foglio di carta.
Un po' c'ero stata male ma la cosa che più mi confondeva era la faccenda del foglio di carta, non capivo che razza di offesa fosse paragonare una persona a un foglio di carta. Poi il fidanzato di mia sorella mi spiegò che era come dire che ero leggera e inconsistente come un foglio che vola via.
Ogni tanto anch'io adesso pensando a certe persone le paragono a un foglio di carta.

sabato 25 luglio 2015

La vita è sempre e comunque meravigliosa


Ieri pensavo a diverse persone che conosco, con cui ho parlato recentemente, alcune di loro mi parlano di eventi tristi, a volte anche luttuosi, mi parlano di dolore, altre mi parlano di speranza, di guarigione, di amore, di fiducia, di paura. Potrei continuare con una lista molto lunga e così mi costringo a fermarmi.
Ieri sera ci pensavo a tutte queste persone e il mio sentimento era bello, nonostante tutto, il mio sentimento era bello, la sensazione era vitale. 
Il dolore come la gioia è vitale, è vita.
Ogni azione, come quella semplice di spostare un oggetto, di farsi scaldare dal sole, di toccare qualcosa o di guardare intensamente un gatto è così potente e vitale da farmi pensare sempre e comunque a quanto sia meraviglioso esserci.
E come ogni attimo sia infinito di per sé.
Continuerò a scrivere il mio diario perché è importante e il mio esperimento non può finire ancora.
Una mia amica ieri mi diceva: Ognuno passa attraverso delle prove e le prove che vive sono difficili quanto le può sopportare, per questo motivo alcune persone hanno prove più difficili e altre più lievi.

La differenza sta nell'arresa.